TIM #Wcap

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26/10/2015

IntendiMe, dal rugby all’innovazione

Tutto cominciò in una bella giornata di sole di un anno fa durante una partita di rugby, poi la vittoria al Contamination Lab Cagliari fino ad arrivare a TIM #Wcap Accelerator Roma.

Team
Alessandra Farris, CEO e co-founder
Giorgia Ambu, CMO e co-founder
Antonio Pinese, CTO e co-founder
Riccardo Arciulo, Advisor
Leonardo Buffetti, Ingegnere elettronico

Progetto
IntendiMe è un sistema innovativo ed estremamente versatile che ha lo scopo di far sentire tutte le persone con problemi di udito più indipendenti e al sicuro, grazie alla possibilità di ricevere le notifiche dei rumori domestici che li circondano.

TIM #Wcap Roma

Innovazione
Versatilità del sistema: le placchette possono essere attaccate e staccate dappertutto e rilevano con precisione qualsiasi suono si voglia, dal telefono agli allarmi, fino a porte e finestre. Possono essere trasportate ovunque e la notifica è immediata. Una soluzione completa, di facile utilizzo e accessibile a chiunque.

Storia

“La prima volta che ci siamo visti eravamo in una campo da rugby. Era circa un anno fa, eravamo dei perfetti sconosciuti impegnati tra studio e tanti piccoli lavori, con una personalità e una vita molto diversa. Abbiamo poi avuto una settimana per studiarci l’un l’altro, ci siamo piaciuti e così abbiamo deciso di lavorare insieme. Ora non siamo solo colleghi, ma quasi una famiglia: tutti insieme ci siamo trasferiti a Roma, dove oltre lo spazio di co-working condividiamo pure l’appartamento.”

Alessandra e il team di IntendiMe hanno trovato una soluzione a un problema reale. Partendo dalla sua esperienza personale. Entrambi i genitori di Alessandra, infatti, sono sordi e serviva creare qualcosa capace di rispondere alle loro esigenze, sfruttando la piena conoscenza dei problemi legati alla sordità; una disabilità invisibile.

IntendiMe è semplicissimo da usare. Basta attaccare una placchetta poco più grande di una moneta su una qualsiasi sorgente sonora, e non appena questa ne rileva il suono, invia subito una notifica su smartphone, tablet o bracciale, così da farli vibrare e illuminare, e indicando sul display la fonte sonora rilevata tramite una mobile app che permette anche di nominare ogni placchetta. Inoltre i bracciali possono comunicare tra di loro, permettendo alle persone di chiamarsi da una stanza all’altra o chiedere aiuto in caso di necessità.”

L’idea della startup è nata appena un anno fa nell’ambito del Contamination Lab dell’Università di Cagliari, un percorso formativo/competitivo incentrato su impresa e innovazione. A febbraio IntendiMe si è classificata al primo posto, ricevendo il premio dell’Ambasciata Americana.

“IntendiMe è un gioco di parole con il sardo “Intendimì”, che significa “ascoltami”, in cui il “Mì” finale è stato sostituito con l’inglese Me: un termine che vuole rievocare non solo l’isola in cui il progetto ha avuto origine, la Sardegna, ma anche l’area d’interesse, quella della sordità, con un “Me” che punta lo sguardo verso un progressivo mercato internazionale. Ho conosciuto TIM #Wcap grazie a Riccardo Arciulo che mi ha messo in contatto con Lorenzo Di Ciaccio, CEO di Pedius, il quale mi ha raccontato la sua fortunata esperienza partita da questo percorso di accelerazione tanto formativo quanto entusiasmante.”

Con il percorso di accelerazione, il team di IntendiMe ha finalmente avuto la possibilità di focalizzarsi esclusivamente sul proprio progetto e arricchire il bagaglio professionale grazie a una formazione di alto livello e al costante affiancamento del mentor e di professionisti del settore.

“In acceleratore respiriamo ogni giorno una frizzante aria di innovazione capace di favorire piacevolmente lo scambio di opinioni e la cooperazione fra le varie startup, che dà vita a sempre nuove opportunità lavorative e incrementa il network. Credo, infatti, che questo sia un momento davvero proficuo in Italia per puntare sull’innovazione, visto il numero di idee che ogni giorno cercano di emergere. Queste spinte sono in grado di infondere vitalità a un sistema che ha bisogno di rigenerarsi e di sostenere la creatività e lo spirito d’iniziativa che stanno letteralmente invadendo le giovani menti che guardano al futuro.”

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