Radio Start Me Up

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Fabio Bruno

23/07/2015

Intervista ad Alessandra di IntendiMe

Alessandra anticipa quale sarà il lavoro dei prossimi mesi

(potete ascoltare l'intervista dal minuto 1:00)

Continua il mio viaggio alla scoperta delle startup sarde che sono state protagoniste al Sinnova 2015 il Salone dell’Innovazione promosso da Sardegna Ricerche in collaborazione con l’Assessorato della Programmazione, Bilancio, Credito e assetto del territorio della Regione Sardegna. Dopo aver parlato di due progetti che pescavano a piene mani nella sharing economy oggi è il turno di IntendiMe, progetto molto interessante creato tra gli altri da Alessandra Farris. IntendiMe è un prodotto destinato a non udenti composto da placche che fissate su alcuni oggetti permettono all’utente di ricevere una notifica sul proprio device (smartphone, tablet o braccialetto) non appena quell’oggetto suona. In questo modo, il non udente può tranquillamente controllare qualsiasi stimolo gli arrivi nonostante il suo handicap. IntendiMe ha appena vinto il grant Tim Wcap e verrà accelerata a Roma: Alessandra nell’intervista anticipa quale sarà il lavoro dei prossimi mesi.

La prima startup che vi presento oggi è IntendiMe. Per parlarne in maniera adeguata ho al telefono una delle ideatrici, Alessandra Farris. Ciao Alessandra! Benvenuta a Start Me Up.

Alessandra:
Grazie, ciao!

Sul sito, IntendiMe si presenta come una giovane e intraprendente startup che migliorerà la vita delle persone con problemi di udito. Facendole sentire più indipendenti e al sicuro. Cosa fa concretamente IntendiMe?

Alessandra:
IntendiMe è un sistema di prodotto che consente a chiunque lo utilizzi di sentire tutti i rumori della casa, tutti i suoni; come lo fa? Tramite una speciale placchetta che noi abbiamo creato, tu immaginala come una moneta da due euro, la attacchi su qualsiasi fonte sonora a tua scelta, questa rileva i suoni e ti avvisa tramite notifica su smartphone, tablet o sul dispositivo da polso, un bracciale che noi abbiamo creato, facendoli vibrare e illuminare.

Ho letto che allo sviluppo di IntendiMe ha collaborato attivamente l'Ente Nazionale Sordi di Cagliari, in che modo vi ha aiutato?

Alessandra:
L'ENS di Cagliari si è dimostrato subito molto interessato al nostro progetto e ci ha aiutato sia in fase di validazione dell'idea, sia in fase di diffusione dell'idea, nel senso che con loro abbiamo elaborato e diffuso i questionari, li abbimo diffusi un pò in tutto il mondo nelle varie associazioni che racchiudono i sordi e abbiamo fatto anche delle interviste; poi ci hanno aiutato appunto nella diffusione, abbiamo fatto la presentazione.

Alessandra se non sbaglio il mercato a cui si rivolge IntendiMe è abbastanza inesplorato.

Alessandra:
Si esatto, infatti anche per noi in fase di elaborazione dell'idea, insomma è stato difficile trovare un pò di dati e capire su cosa ci stavamo andando a confrontare, perché diciamo che tutto quello che c'è al momento, o quasi tutto è comunque di stampo abbastanza tradizionale come appunto ricevitori e trasmettitori che rilevano soltanto uno specifico suono, o comunque sono ingombranti, oppure semplicemente delle App che rilevano suoni pre-registrati, ma hanno bisogno di un sottofondo privo di rumori, quindi non ci devono essere interferenze; questo col nostro prodotto non è rilevante.

IntendiMe rientra tra le 40 startup che hanno ricevuto il grant di Tim #WCAP di quest'anno. A che cosa state lavorando al momento? E cosa succederà nei prossimi mesi?

Alessandra:
Stiamo lavorando allo sviluppo, quindi stiamo migliorando i prototipi che già abbiamo, stiamo cercando di aggiungere ulteriori funzionalità in modo da soddisfare tutte le richieste del nostro esigente bacino di utenza.

Alessandra, come possiamo seguire l'evoluzione di IntendiMe?

Alessandra:
Allora, l'evoluzione del progetto si può seguire sul nostro sito, dove è possibile iscriversi alla nostra newsletter; il nostro sito è www.intendi.me, poi abbiamo i canali social che sono molto attivi.

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